Sono nata e vissuta in un isola fino ai 19 anni quando decisi finalmente di prendere un aereo per andare a visitare la mia migliore amica che studiava fuori. Prima di allora avevo varcato il mare solo per qualche giorno e mai per una scelta veramente mia.
Per chi vive in un isola è difficile liberarsi del mare. Non solo perchè gli spostamenti sono necessariamente più difficili, ma proprio perchè ti senti rinchiuso. Per arrivare a capire che oltrepassare quella distesa azzurra non è così difficile come sembra devi fare uno sforzo mentale consistente. Vivere in un fazzoletto di terra ti protegge dal mondo esterno però arriva un momento in cui non è più protezione quella del mare, ma una vera e propria reclusione. ti senti rinchiuso e le pareti di acqua è come se ti si stringessero attorno fino a diventare una piccola stanza in cui è difficile individuare la porta. Quando però la trovi e la varchi è l’inizio della scoperta. Scopri cibi, culture, nuove persone e personaggi che prima avevi solo letto nei libri e capisci che le distanze sono relative, che i luoghi comuni non sono poi così fondati, che forse non è vero che la tua terra è la migliore in tutto. È solo l’unica che conosci.
Iniziai a viaggiare per caso e per sfida e una volta fuori dalla mia piccola progione capii che non avrei potuto vivere tutta la vita nella terra ferma. Per forza sarei dovuta tornare nel mio piccolo fazzoletto perchè volente o nolente ci avevo lasciato un pezzetto di me stessa.